MODE-S BEAST

Per approfondire e migliorare la ricezione dei segnali ADS-B ho affiancato al collaudato AirNav RadarBox il nuovo ricevitore Mode-S Beast. Si tratta, a mio avviso, del più potente decoder presente attualmente sul mercato per gli appassionati di radar-spotters. Il Mode-S Beast è un semplice device USB, contenuto all'interno di un piccolo involucro in alluminio. Di facile utilizzo, viene alimentato direttamente attraverso il cavo USB che lo collega al computer. Sono presenti poi 7 led e il connettore mini SMA per l'antenna. Si caratterizza per un protocollo aperto, una classe nettamente superiore per quanto concerne sensibilità e raggio di ricezione dei segnali. E' compatibile con tre programmi per la visualizzazione dei tracciati radar come Planeplotter, Jetvision.de Globe-S e ADSB-Scope.

La particolarità che lo differenzia da altri ricevitori ADS-B sta nel fatto che oltre ai segnali del Mode-S, è in grado di ricevere pure il Mode-A/C ! Attraverso il programma Planeplotter si possono quindi tracciare su mappa, grazie alla triangolazione dei segnali radar (Beamfinder), anche gli aerei che non trasmettono la posizione in automatico (Mode-S). Con una normale antenna e preamplificatore per i 1090MHz il range di copertura arriva tranquillamente a superare le 250NM per aerei a livello di volo medio alto (FL350). Ottima ricezione anche delle traccie di velivoli molto vicini e al di sotto di 3000 piedi.

Il ricevitore interno del Mode-S Beast è talmente sensibile che un preamplificatore potrebbe anche alzare troppo il rumore della frequenza e quindi impedire una corretta ricezione. Ho effettuato diverse prove ed in effetti collegandolo ad una antenna direttiva yagi ad alto guadagno si può benissimo evitare di interporre un amplificatore. Il risultato migliore l'ho ottenuto collegando contemporaneamente due antenne, la verticale amplificata e la direttiva, collegate grazie ad uno splitter professionale della Mini-Circuits da 10-2000 MHz.

Un grazie di cuore va all'amico Franco Levorato che mi ha prestato la sua interfaccia per poterla provare e valutarne così l'acquisto! Nella foto qui sotto le due versioni del Mode-S Beast: sulla sinistra la prima, dell'amico Franco, e sulla destra la mia nuova interfaccia caratterizzata dal contenitore metallico ancora più piccolo (la scheda con i componenti misura 100mm x 53mm) e dalla presenza del numero seriale (S/N) per una migliore gestione post-vendita.

Per quanto concerne la configurazione e il settaggio dei vari parametri del programma PlanePlotter vi rimando alle esaustive pagine descrittive dedicate al supporto del prodotto. Comunque i passaggi da eseguire sono veramente pochi e quasi intuitivi. Preferisco invece soffermarmi sui risultati che si possono ottenere, postando qui di seguito una serie di screenshot. Basilare però per il funzionamento in modalità Beamfinder Plus è la compilazione del file RADAR.TXT. Questo file contiene i dati delle testate radar che riceve la mia antenna. Dalla mia posizione ricevo i pings radar dei seguenti siti:

;measured (2) 2016-05-27 11:18:35 scatter 0.9 (small is good) ;TREVISO RADAR (ISTRANA) ZZ 0.008001 45.7 12.2 10.213

;measured (2) 2016-05-27 11:20:19 scatter 1.5 (small is good) ;VERONA RADAR ZZ 0.007198 45.4 10.9 15.810

;measured (2) 2016-05-27 11:24:30 scatter 1.9 (small is good) ;TREVISO RADAR (ISTRANA) ZZ 0.016002 45.7 12.1 10.213

;measured (2) 2016-05-27 11:28:29 scatter 3.4 (small is good) ;VERONA RADAR ZZ 0.014402 45.4 10.8 15.810

;measured (2) 2016-05-27 11:30:13 scatter 2.9 (small is good) ;POGGIO RENATICO ZZ 0.010301 44.8 11.5 15.464

;measured (2) 2016-05-29 16:31:01 scatter 0.2 (small is good) ;PORTOGRUARO (EX CONCORDIA SAGITARIA - CRAM PEDRO) SI 26 45.7 13.0 5.015

Queste quattro direttrici, Verona, Treviso, Portogruaro e Poggio Renatico, sono sufficienti al programma per attivare un reale posizionamento su mappa degli aerei. Per compilare il proprio file RADAR.TXT bisogna prima raccogliere e analizzare i pings radar ricevuti. Apriamo prima la finestra per visualizzare se riceviamo i pings di qualche radar. I pings sono i pallini colorati.

Ora siamo pronti per raccoglierte i dati. Tramite la sequenza TOOLS, RADAR SITE ANALYSIS, LOG RADAR IDENTIFIER PINGS, facciamo girare il programma per diverse tempo, possibilmente nei momenti di maggior traffico. Così facendo si generano diversi file, uno per ogni frequenza di radar ricevuta nei Mode-S degli aerei transitati in zona. Per ciascun file bisogna poi lanciare la sequenza TOOLS, RADAR SITE ANALYSIS, ANALYSE RADAR SITE PING LOG. Una volta eseguita questa procedura si completerà un file chiamato RADARSITEMEASUREMENT.LOG. Questo file contiene le posizioni stimate dei siti radar ricevuti ma soprattutto anche le velocità di rotazione delle testate radar. Il dato importante in realtà è proprio quest'ultimo. Latitudine e longitudine dei siti si possono correggere anche in un secondo momento grazie ad esempio a google earth, conoscendo qualche aeroporto o sito radar nelle vicinanze. Importante è anche verificare di ricevere i segnali del Mode A/C. Si deve aprire la finestra dedicata da VIEW, MODE A/C PULSE RATES WINDOW. I segnali sono rappresentati da una serie di puntini verdi, treni di impulsi, ricevuti in prevalenza da 0.015 a 0.003.

Ecco, ad esempio un velivolo militare tedesco con nominativo GAF242 (German Air Force 242) che non trasmette le sue coordinate.

Dopo averlo selezionato con una click del mouse si torna in mappa e, come per magia, il programma lo traccia grazie ai beamfinder plus.

I Beamfinder sono rappresentati dalle rette di color arancione che partono dai siti radar conosciuti e presenti nel file RADAR.TXT, i quali colpiscono il velivolo, rappresentandolo sulla mappa. Nelle immagini qui sotto si può vedere un velivolo militare Falcon 900 con numero di volo IAM3131 e matricola MM62244. Con AirNav RadarBox l'aereo si vede quando in zona, ma solo tra l'elenco degli aerei e non come traccia radar sulla mappa.

In queste altre due immagini, invece, lo stesso aereo è ricevuto dal Mode-S Beast, attivando la modalità Mode-A/C, senza posizione. Selezionandolo, il programma PlanePlotter ne calcola la posizione grazie ai Beamfinder.

Per chi volesse approfondire la conoscenza di questa interfaccia, ecco il link della Quick Start Guide della Mode-S Beast: MODE-S BEAST QUICK START GUIDE

Qui sotto trovate il link per un aprire un interessante documento in formato PDF: il confronto tra il Mode-S Beast e l'AirSpy. Articolo molto tecnico e realizzato in modo professionale. MODE-S BEAST VS AIRSPY

Ancora più interessante questo articolo dove l'interfaccia commerciale Mode-S Beast viene utilizzata, per scopi professionali, dal reale Istituto Meteorologico Olandese. Royal Netherlands Meteorological Institute ADS-B receiver

Un grazie particolare va al Signor Gunter Kollner, radioamatore tedesco DL4MEA, padre del progetto Mode-S Beast, che mia ha fornito supporto tecnico e riparato celermente la mia interfaccia, malata di una falsa saldatura.