Collins

Control, Radio Set

Type 313F-2

Lo conoscete il detto... "CHI TROVA UN AMICO, TROVA UN TESORO." ? Di recente a me, è accaduto! Stavo navigando sul web quando, facendo una ricerca con la sigla F-104, trovo un inserzionista su Ebay. E' un italiano; ma pensa, una rarità. Poi approfondisco e... è pure un radioamatore, I5HQR. Si chiama Roberto Segalini, ex-pilota civile, grande appassionato di radio e, come me, soprattutto d'aviazione.

Ha in vendita un pannello di controllo radio, originale, di un F-104G. Magnifico! L'oggetto è quasi perfetto, scopro che si tratta di un NOS, acronimo di New Old Stock, ovvero oggetto nuovo, mai utilizzato, ormai fuori produzione, in pratica una giacenza di magazzino come parte di ricambio.

Roberto ha in vendita anche molti altri strumenti e apparati, sempre originali del 104, nonchè di altri velivoli. Insomma, una vera e propria miniera d'oro per gli appassionati. Inizio a studiarmi l'oggetto che mi interessa: apprendo che è stato costruito dalla olandese Van Der Heem, su licenza dell'americana Collins. Ciò significa che questo pannello radio era destinato agli F-104G olandesi o a quelli della Luftwaffe tedesca.

Ecco, all'interno della cabina di pilotaggio dello Starfighter, dov'è collocato il pannello della radio UHF di cui stiamo parlando.

Altro primo piano del posizionamento della radio in questione, all'interno del cockpit.

Mi sono bastati pochi minuti per confrontare alcune foto del cockpit dello Starfighter, e sincerarmi così della assoluta originalità dello strumento. Si tratta proprio del pannello di controllo della radio UHF, che si trova sul lato sinistro dell'abitacolo dell'F-104. Riporta ancora la canalizzazione con step di 50Khz, in quando gli americani non avevano ancora adottato la spaziatura a 25khz per la banda aeronautica militare 225-400MHz.

Non resisto alla tentazione, e procedo subito all'acquisto. Io sono cresciuto con gli F-104. Possederne un piccolo pezzo originale è sempre stato un mio desiderio. Ora ci sono le condizioni per poterlo fare. In pochi giorni l'oggetto si è materializzato, arrivando a destinazione. Roberto è veramente in gamba: il pacco è a prova di bomba, veramente ben confezionato. Il prezioso contenuto all'interno è salvaguardato alla grande.

Appena preso in mano il pannello, ne ho subito potuto apprezzare la costruzione, solidità e bellezza. Scatto un paio di foto con il cellulare e... le invio, tramite whatsapp, ad un amico ex-pilota proprio di Starfighter. La risposta è stata: "Diegooo... che figataaa !". Eh lo so, quante volte le sue mani, protette dai guanti di volo, hanno agito su quelle manopole per impostare varie frequenze, assegnate durante le missioni. E da parte mia, quanti ascolti, quanti CGA, quanti scramble, quanti aneddoti comici, e quante situazioni serie di emergenza.

Mi sono passati davanti diversi anni di fumosi, rumorosi passaggi di quel lungo, affusolato tubo con le ali, che è stato il mitico Spillone! Ora il giallo del case, e il classico nero opaco del frontale, di questo pannello Type 313F-2, mi guardano. Nelle orecchie ancora i vari Heavy, Abdul, Secco, Alì etc., che impostano la Papa17, common Nato, per parlare con Rupe, e sfrecciare sopra il Monte Venda per un sonoro saluto a quelli che non stanno in cielo, ma restano con i piedi per terra!

Il signor Segalini, che ora mi permetto di chiamare Roberto, mi ha raccontato un po' la sua vita, le sue passioni, e mi ha elencato diversi oggetti della sua collezione di militaria e affini. Ne parla con rispetto ed amore, come è giusto che sia. E' un patrimonio che meriterebbe di essere valorizzato ed esposto, allestendo un vero e proprio museo. Centinaia di oggetti, radio, tute di volo, equipaggiamenti vari, sarebbero così fruibili da parecchi appassionati. E' chiaro che un'operazione del genere al momento, è un sogno, ma i sogni vanno perseguiti per poter essere realizzati.

Vedo altre parti del 104 in vendita: pannello IFF, antenna micrometrica, addirittura un radar completo. Insomma, Roberto, sono tutte cose che andrebbero riassemblate per ricostruire la cabina di pilotaggio completa del "Cacciatore di Stelle". Così invece andranno disperse! Però, subito dopo mi dico, in questo modo diverse persone saranno, come me, felici di avere in casa un pezzo di storia dell'aviazione. Come per tutte le cose, c'è un pro, e un contro, anche in questo.

Per il momento... "Piero, andiamo in manuale sulla 364.200". Tre-sei-queattro e due, go! E... chi lo sà, forse in futuro potrò diventare il custode di qualche altro pezzo da museo :-)

Ma di cosa si tratterà... ? Stay tuned, coming soon... Rohde & Schwarz XD610S1 ! UN GRAZIE DI CUORE ALL'AMICO ROBERTO SEGALINI, I5HQR

Diego B.